L'Umana Reyer Venezia è lieta di annunciare di aver raggiunto un accordo con la giocatrice croata Andrijana Cvitkovic, che vestirà la maglia orogranata nella stagione 2026/27.
Nata il 28 aprile 1994, Cvitkovic è una pivot di 190 cm che porta a Venezia esperienza, solidità e versatilità maturate in una carriera costruita ai massimi livelli europei. Dopo gli inizi in patria, ha vestito le maglie di club in Germania, Spagna, Grecia e Italia, disputando anche numerose stagioni nelle competizioni europee e collezionando presenze con la Nazionale croata.
Nell'ultima stagione ha giocato in Serie A1 con la Logiman Broni, affermandosi tra le migliori lunghe del campionato grazie a una media di 10.1 punti e 5.4 rimbalzi a partita. Numeri che raccontano solo in parte le sue caratteristiche: Cvitkovic è infatti una giocatrice capace di incidere su entrambe le metà campo, efficace vicino a canestro ma anche pericolosa fronte a canestro, con un'eccellente lettura del gioco e la capacità di coinvolgere le compagne.
Le sue qualità tecniche, unite alla personalità e all'esperienza internazionale, aggiungono profondità e soluzioni al reparto lunghe di coach Andrea Mazzon, offrendo alla squadra un riferimento affidabile sotto i tabelloni e una giocatrice in grado di interpretare il gioco con intelligenza e spirito di sacrificio.
Le prime parole di Andrijana dopo la firma:
"Sono davvero entusiasta di entrare a far parte della Reyer. Negli ultimi anni ho avuto diverse occasioni di affrontarla, sia in Italia che in EuroCup, e mi ha sempre colpito l'atmosfera del palazzetto, il livello della squadra e la qualità del club. Sono felice di poter contribuire a una stagione importante."
Dopo il confronto con coach Andrea Mazzon, la giocatrice croata ha trovato piena sintonia con la filosofia di gioco della squadra. "Coach Mazzon mi ha chiesto di essere una giocatrice versatile, pronta a fare ciò di cui la squadra ha bisogno. In una partita potrà essere segnare punti, in un'altra difendere, aiutare le compagne o fare il lavoro meno visibile. È una pallacanestro di squadra, ed è proprio il modo in cui mi piace giocare."
Nella scelta di Venezia hanno pesato non solo le ambizioni sportive del club, ma anche il legame con il territorio e la possibilità di condividere questa esperienza con le persone a lei più care.
"Per me Venezia rappresenta la combinazione perfetta: una società ambiziosa, una città straordinaria e la possibilità di essere più vicina alla mia famiglia, che vive in Croazia. Non vedo l'ora di portare qui le persone a cui voglio bene per vedere le nostre partite in casa: potranno vivere l'atmosfera del Taliercio e scoprire una città unica. I miei familiari erano già venuti a seguirmi da avversaria e sono rimasti impressionati dall'energia dei tifosi. Quando ho detto loro che avrei giocato per la Reyer erano entusiasti quanto me."